Questa è la storia di un’adolescente come tante, che viveva giornate piene di gioia e spensieratezza. Poi, all’improvviso, quando il suo mostro invisibile entrò nella sua vita senza bussare, ogni sera iniziò a scrivere di lui, per dare un nome a ciò che non riusciva a esternare con il resto del mondo. Quelle pagine sono presto diventate un rifugio, una cura, una testimonianza. E oggi sono diventate un libro, per chi sente troppo e non sa dove metterlo, sentendosi sbagliato. Un viaggio interiore ricco di fragilità, ma soprattutto di speranza. Perché condividere il dolore è un modo per renderlo un po’ più leggero, con-vivendo con sé stessi e con gli altri.
“All'improvviso, la notte iniziò per la prima volta a sembrarmi davvero buia. Ma se non mi fossi mai persa in quell'oscurità, non avrei mai notato le infinite e luminose stelle, che brillavano in un cielo protettivo ed avvolgente... Per poi rimanere ad osservarle con stupore e gratitudine, fino all'alba del mattino seguente”
Beatrice Viani
